• Iris 3.83b

Si tratta sicuramente del programma più complesso ma allo stesso tempo più professionale usato solitamente dagli astrofili. Il processo per cui da un video otteniamo una singola immagine non è molto semplice e lo stesso programma richiede addirittura una forma di programmazione per fornirgli i comandi necessari alla tecnica astronomica digitale. Vediamo dunque di procedere a grandi linee, portando degli esempi e facendo bene attenzione alle forme scritte. Ricordo oltretutto che le versioni rilasciate di questo programma sono in continuo aggiornamento, anche se non presentano particolari differenze fra loro è bene precisare che questa guida è realizzata per la versione 3.83b.

Premessa
Prima di tutto creiamo una cartella nel nostro Hard Disk in cui il programma salverà tutti i frames delle varie elaborazioni (anche fino a migliaia). Si tratta di frames in formato .FIT, un formato che presenta solo tonalità di grigio però in 15 bits, fornendo dunque più dinamicità alle stesse immagini di cui Iris si serve. Proprio per questa particolarità difatti, tali files sono piuttosto pesanti, quindi a lavoro ultimato sarà conveniente rimuoverli totalmente.

Elaborazione
E' bene premettere a questo punto che esistono due tipi differenti di elaborazioni, ovvero per immagini B/N e per immagini RGB. Il procedimento per immagini B/N è totalmente manuale ed eccessivamente complesso, oltre che non di personale interesse, dato che, essendo il sensore CCD della webcam sensibile anche ai colori, le riprese verranno effettuate per l'appunto a colori. Ci occuperemo dunque dell'elaborazione per immagini RGB.

Una volta installato il programma, lo apriamo ed andiamo sulla voce FILE/Settings, ove specificheremo il Working path, ovvero il percorso  che permetterà ad Iris di trovare la sua cartella di lavoro precedentemente creata. 

Fatto ciò procediamo selezionando la voce FILE/AVI Conversion e fornendo le iniziali r g b alle tre sequenze oltre che ovviamente selezionare il percorso del Video da elaborare. Il video verrà così scomposto in files .FIT, di cui 3 per ogni frame. A questo punto apparirà una finestra che ci fornirà il numero totale di frames del filmato ed il numero di frames "utili" ovvero quei frames che il programma stesso ritiene di qualità sufficiente per l'elaborazione. Adesso attiviamo la finestra Command, selezionando il pulsante alla sinistra della piccola macchina fotografica [Fig. soprastante]. Carichiamo un frame tra quelli salvati dal programma, possibilmente il primo del canale verde. Per fare ciò digitiamo nella finestra Command >load g1.  Lanciamo dunque il comando >compute_trichro1 g r g b 256

500 899  [Fig. a lato] in cui: la prima g rappresenta la sequenza di frames che il programma prenderà in considerazione in modo da allinearli ed effettuare l'elaborazione; r g b indica che stiamo  effettuando una elaborazione  in tricromia;  il numero 256 rappresenta

le dimensioni in pixels della finestra in cui verrà elaborato il filmato (è possibile inserire numeri come 32. 64. 128. 256, 512), valore consigliato per la maggior parte delle riprese, ma che può essere diminuito se l'inseguimento è effettuato con più precisione; il numero 500 indica il numero di frames "utili" precedentemente segnalati dallo stesso programma, mentre 899 indica il numero totale dei frames che compongono il filmato.

Lanciamo dunque il comando premendo invio e lasciamo che il programma elabori l'immagine. Otterremo alla fine una serie di files .FIT nominati con @r @g @b e numerati. Andremo quindi ad elaborare singolarmente ogni canale sommato da Iris.  Per far ciò digitiamo nella finestra Command la voce >load @r dando invio, in modo da caricare il rosso. Riduciamo adesso la luminosità tramite il comando PROCESSING/Multipliy a 0,8. Potremo poi contrastare con PROCESSING/Unsharp masking e rimuovere granulazione con PROCESSING/Gaussian filter o PROCESSING/Adaptative filter. A questo punto salviamo i files .FIT così elaborati per i tre canali tramite il comando >save red, >save green, >save blue ripetendo l'operazione ogni qual volta decidiamo di apportare una modifica al singolo canale (nota. Iris sovrascrive sempre ogni file senza preavviso se si opera con nomi uguali, quindi prestate bene attenzione!).

Possiamo così ricomporre l'immagine a colori effettuando una sommatoria finale dei tre canali tramite il comando >trichro red green blue dando invio. Otteniamo finalmente l'immagine vera e propria in RGB, ma non sempre i risultati della sommatoria sono soddisfacenti. Iris comprende un numero elevatissimo di funzioni correlate che permettono di regolare qualsiasi aspetto dell'elaborazione e dell'immagine stessa. Solitamente a fine elaborazione comunque si fa uso del comando VIEW/(L)RGB, dando le iniziali r g b e fornendo un numero di step come 1 o 0.5, in modo da correggere manualmente eventuali errori di aberrazione. E' possibile inoltre esaltare o tarare i colori con il comando VIEW/Color adjust. Trovata la giusta combinazione diamo il comando di salvataggio digitando >save immaginelaborata e dando invio.

Ricordo comunque che la presente guida è pur sempre un modello essenziale da seguire per chi vuole effettuare i primi lavori. Eventuali tecniche alternative o abilità nel fissaggio delle opzioni di elaborazione, sono particolarità che andranno sviluppate nel corso del tempo ed in base alla esperienza acquisita dall'astrofilo stesso.

Un particolare ringraziamento a Cristian Fattinnanzi e ad Angelo Petrone per la guida qui illustrata.

Il programma si trova in versione freeware ed è scaricabile al seguente indirizzo:
http://www.astrosurf.com/buil/us/iris/iris.htm