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Keplero le derivò in parte studiando le osservazioni di
Brahe. Isaac Newton avrebbe più tardi verificato la
validità di queste leggi alla luce della teoria della
gravitazione universale. La prima legge formulata nel 1608 dice:
L'orbita descritta da un pianeta è un'ellisse, di cui il Sole occupa
uno dei due fuochi. La seconda legge, detta anche legge delle aree,
formulata nel 1609, dice: Il raggio vettore che unisce un pianeta al
Sole, descrive aree uguali in tempi uguali. La terza legge infine,
formulata nel 1619 dice: I quadrati dei tempi di rivoluzione dei
pianeti sono direttamente proporzionali ai cubi dei semiassi
maggiori delle loro orbite |